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domenica 9 novembre 2014

ITALO BALBO E RAI....FICTION







Non aggiungeremo commenti...solo documenti storici :

Telegramma inviato dal Duce a Donna Emanuella Balbo:
"Voi potete comprendere il mio rimpianto per la morte di Italo. Venti anni di lotta e di lavoro in comune avevano creato fra noi un cameratismo fraterno. Il destino lo ha fatto cadere sulla via della vittoria, della quale egli è stato e rimarrà l'anticipatore e il preparatore. Il suo esempio sarà una guida oggi e sempre per le generazioni del Littorio".
Telegramma inviato dal Führer al Duce:
"Duce. Mi giunge in questo momento la notizia dell'eroica morte del maresciallo Balbo. Per la grave perdita che colpisce Voi e con Voi tutto il popolo italiano, Vi esprimo il più doloroso cordoglio. Sulla bara del Maresciallo anche il popolo tedesco si trova accanto al popolo italiano con senso di profondo dolore. L'azione di Balbo per il giovane Impero romano rimarrà anche presso di noi indimenticabile".
Telegramma inviato dal feld-maresciallo Goering al Duce:
"La notizia dell'eroica morte del mio amico Balbo mi ha profondamente costernato. Io non posso rendermi conto come questa personalità dinamica  raggiante di energia non sia più al suo posto d'azione e di responsabilità. La personalità del primo Maresciallo dell'Aria del Fascismo era per noi tutti una garanzia di vittoria. In quest'ora tanto dolorosa per l'Italia vi esprimo, Duce, le più profonde condoglianze mie e della mia Aviazione".
Telegramma di Hess, rappresentante del Führer presso il Partito Nazionalsocialista, al Duce:
"Il Popolo italiano ha perduto nel maresciallo Balbo una figura rappresentativa di soldato e un grande trasvolatore, e inoltre il Fascismo e voi avete perduto, nella guerra contro l'Inghilterra, un vecchio rivoluzionario combattente. I nazionalsocialisti germanici sanno quanto grave sia questa perdita per l'Impero italiano e prendono parte al cordoglio vostro e delle vostre Camicie nere".

lunedì 6 ottobre 2014

SOMMESSAMENTE

Sommessamente, senza bandiere se non quella Italiana, ricordiamo Ivano Boccaccio, unico martire dell' “Eroico Ideal”.
Unico Soldato politico caduto in azione collocabile -sforzatamente- nel turpe panorama post bellico della Destra.
Abbiamo letto basse scempiaggini di ogni natura sul gruppo Vinciguerra-Cicuttini-Boccaccio e crediamo fermamente che la Verità debba trovare la bussola per ritrovare il suo focolare domestico; compito che non spetta, oggi, a noi.
Il nostro PRESENTE! è intimo, riservato e umile.
Nostra non è l'intenzione di 'gettare' il Suo nome nel necrologio partitico che tanto abbellisce le sedi del centro-destra.
Nostra è la volontà di separare Ivano dagli altri, caduti -alcuni disgraziatamente- per innumerevoli motivi lontani però dall'Azione, unica Madre dell'Eternità umana che ha avvolto Ivano Boccaccio nel suo ultimo viaggio.

sabato 9 agosto 2014

NEL VIZIO LA VIRTU'



Questo post non ha intenzione di riportare elenchi chilometrici dei danni causati dal fumo e del suo scellerato business .
Questo brevissimo post ha l'obiettivo di sensibilizzare gli incauti fumatori nella loro scelta : la prossima volta che metterete tra le vostre labbra una sigaretta abbiate il "piacere consumistico" di 'infiammare' la testa di una Yesmoke.
Nel vizio troveremo la virtù della consapevolezza.

Firmato
Un non fumatore da sempre

http://yesmoke.eu/it/



martedì 15 luglio 2014

CONTINUA IL TRADIMENTO DI HAMAS?


-Una cronostoria breve ma significativa-
Aprile 2011:
Dietro alla barbara uccisione di Vittorio Arrigoni, attivista italiano in terra di Palestina, l'ombra di Hamas.
Il processo di primo grado condanna Tamar Hasasnah e Mahmud Salfiti all’ergastolo, pena ridotta in appello a 15 anni. Il terzo imputato, Khader Jram, ha visto la sua condanna scendere da 10 a cinque anni.
Febbraio 2012:
L'ufficio di Hamas a Damasco viene abbandonato. Molti dei dirigenti in esilio, a cominciare dal leader Khaled Meshaal, si spostano a Doha, nel Qatar . Altri dirigenti, come il numero due dell’organizzazione, Musa Abu Marzuk, si sono trasferiti al Cairo.
Nello stesso mese:
Il primo ministro palestinese Ismail Haniyeh, membro di Hamas, esprime sostegno per i terroristi siriani che stanno cercando di rovesciare il regime di Assad. Hamas, ha detto Haniyeh dopo la preghiera del venerdì alla moschea al-Azhar al Cairo, elogia «il coraggioso popolo siriano che si sta muovendo verso democrazia e riforme».
Nello stesso momento,  Salah Bardawil, alto dirigente di Hamas, a Khan Yunis (Gaza) incita la folla a sostenere i rivoltosi siriani.
7 Aprile 2012:
Invitato ad una conferenza indetta da "Stato & Potenza", il Console dell’Autorità Nazionale Palestinese in Italia, S.E. HANI GABER,  abbandona la sala quando vede gli emblemi della Repubblica di Siria e del Movimento di Resistenza libanese “Hezbollah”.
*****
In una visione ampia di politica interna ed estera (come abbiamo visto nel febbraio 2012) Hamas dimostra il suo tradimento tipicamente giudaico, confermato pochi mesi dopo, in un evento di "piccola portata" ( se confrontato con altri organizzati dal 'jet set' politico istituzionale) come quello di S&P.
Le vittime palestinesi dell'operazione israeliana 'Confine protettivo' , ad oggi, sono 197 (una vittima tra gli israeliani) eppure Hamas continua con il lancio di razzi/petardi su Israele -o dove essi arrivano- dando così l'alibi alla Centrale Amministrativa dell'Ebraismo internazionale per bombardare la Striscia uccidendo CIVILI e radendo al suolo le abitazioni, DESERTIFICANDO così la Terra di Palestina.
Hamas si è dimostrata la prima nemica dei Palestinesi .
Cosa fare quindi? Innanzitutto la dirigenza palestinese deve assolutamente cessare il fuoco, dopodiché, dovrà trasformare questo GENOCIDIO in una guerriglia, casa per casa, su tutto quel territorio assoggettato all'Ebreo . Una guerriglia senza confini territoriali.
Un suicidio ? Può anche darsi ma al momento l'unico dignitoso.

mercoledì 18 giugno 2014

PER LA "COMUNE"



Cesare Veneziani, manager italiano (Impresit, Telettra, Magneti Marelli...aziende del gruppo Fiat) sindaco di Bergamo dal 1999 al 2004
Roberto Bruni, avvocato penalista sindaco di Bergamo dal 2004 al 2009.
Franco Tentorio, politicante missino sindaco di Bergamo 2009 al giugno 2014.
Giorgio Gori, attuale sindaco di Bergamo, giornalista e imprenditore.
Questi sono i nomi dei primi cittadini che da 15 anni governano la città di Bergamo, una delle più ricche città della Lombardia . L'elenco consta di decine di nomi naturalmente, tuttavia, preferiamo attenerci alla memoria 'umana' del cittadino medio, per non creare confusione e perdizione.
Assistiamo, dicevamo, ancora una volta alla vittoria della Borghesia tiranna in una delle città simbolo di eroismo, altruismo e senso di appartenenza che l'Italia ricordi.
Da Garibaldi a oggi, la presenza bergamasca nelle più aspre lotte del Paese è innegabile ed ha portato i vari movimenti da essa sostenuti, alla vittoria:
L'Unità d'Italia, Prima Guerra mondiale, Fascismo, Seconda Guerra mondiale, ricostruzione post-bellica etc etc hanno avuto tra le proprie file schiere di bergamaschi pronti a tutto per riscattare il proprio Ideale - giusto o sbagliato che fosse -, disposti a versare fino all'ultima goccia di sangue per irrigare il Sacro suolo della Patria del loro Io.
Consapevole di questo, la tirannia del “Terzo Ceto” impone i suoi candidati socialdemocratici (destra o sinistra poco importa) alle varie elezioni amministrative, non concedendo nessuna chance di riscatto per il Popolo bergamasco e, di conseguenza, italiano.
Perché nessuno dei sindaci sopra citati affonda le proprie radici nel Precariato locale?
Perché dobbiamo assistere passivamente al tweet della 'First Lady' orobica dove, con gioia sconsiderata, avvisa tutti che trascorrerà il week-end a Parigi col neo eletto sindaco e figli?
Di quale riposo devono godere lorsignori che, della fame e degli stenti, forse ne han sentiti parlare nei Promessi Sposi, dell'ormai dimenticato Manzoni?
Al Proletariato bergamasco in primis ci rivolgiamo: risvegliati dal Riposo del Guerriero e non attendere il prossimo condottiero che ti porterà fuori da questo nefasto letargo, alzati e torna a lottare come tu hai insegnato alla Storia dell'Umanità intera.

martedì 10 giugno 2014

I FANTASTICI 4


Mario Monti, John Elkann, Franco Bernabè e  Monica Maggioni hanno partecipato all'incontro del Gruppo Bilderberg di Copenaghen, tenutosi dal 29 maggio al 1° giugno.
Per questo motivo, in uno Stato dove la Sovranità nazionale dovrebbe essere tutelata, dovrebbero essere immediatamente rimossi dagli incarichi istituzionali e/o strategici a loro assegnati.

"Chi, col proprio Lavoro, favorisce gli interessi di potenze straniere in Patria, deve essere portato in esilio forzato oltre il confine nazionale".

lunedì 10 marzo 2014

UNA GUERRA RAFFREDDATA


Nel febbraio 1945, volarono a Yalta i rappresentanti delle Comunità Ebraiche dei tre “continenti politici” del Mondo:
Churchill per l'Inghilterra, Roosevelt per gli Stati Uniti e Stalin per la Russia.
Oltre a definire più dettagliatamente i confini d'influenza diretta (Yalta altro non fu che la punta di un immenso iceberg diplomatico) decisero di orchestrare la più grande e tragica messinscena di tutti i tempi ai danni dell'Umanità: lo scontro tra Est e Ovest, tra fantasiosi equilibri geopolitici (il Comandante Guevara, a ragione, negava la geopolitica come scienza) e comici spionaggi hollywoodiani.
D'altro canto, per obliare nel sentimento comune il periodo di immensa Luce dato all'Europa dalla Germania Nazionalsocialista e dall'Italia Fascista, essi furono obbligati a creare l'attuale bipolarismo, l'unico Sistema in grado di assicurare ricchezza e potere all'Ebraismo internazionale.
Due forze apparentemente in contrasto per l'egemonia delle terre emerse avrebbero spinto spontaneamente la popolazione mondiale a schierarsi
ingenuamente da una parte o dall'altra, o con la Plutocrazia Occidentale o con l'Oligarchia Orientale; non comprendendo che la Libertà non contempla compromessi .

Laddove la Sovranità popolare ha preso il Potere, con tutti i difetti naturali dati dall'opera umana, non si sono fatti attendere bussare alla porta gli “agenti di commercio” della Grande Israele.

Prendete ad esempio Cuba e la celeberrima “crisi dei missili”.
L'accordo Vietnam del Nord e Russia del settembre 1967.
I rapporti sempre tesi tra la Cina Popolare e l'Urss.
La storia dell'Afghanistan dei Talebani o dell'Iraq di Saddam...
Fino a che il Paese sotto tiro “giura” fedeltà ad una delle due maschere di Re Salomone, tutto può continuare come prima, tranne per i rapporti economici s'intende. Essi devono necessariamente prendere una strada ben precisa, pagare cioè un vero e proprio pizzo agli Stati Uniti o alla Russia, pena guerre sanguinose e/o sanzioni e embarghi (eccelso l'esempio di Cuba).
Alzatevi ordunque e spingete il vostro sguardo, per comprendere la Storia e il Presente, sulla Libia di Gheddafi o sull'Iraq di Saddam, andate oltre e ammirate la Grande Serbia di Milosevic e fermatevi più in alto, dove sorge quel “fittizio” muro, ignobile costruzione della bestia umana.
Altro posto non potevano scegliere gli sciacalli dell'Alta Finanza :
Berlino doveva essere mònito per tutti i Popoli del globo terrestre e un insegnamento per il cittadino del mondo.
La Volontà di autodeterminazione porta seco il seme della Libertà, l'unico che può mettere fine all'immondo regno d'Israele.

mercoledì 19 febbraio 2014

IL FIGLIOL PRODIGO






Link della notizia


Sono notizie che passano inosservate ai più, scorrono sotto gli occhi della massa come lo champagne nelle gole dei più avidi . Per assuefazione, nulla sorprende più.
Eppure, in una nazione evoluta, i “giusti” dovrebbero insorgere e porre lo Stato alle strette, interrogandolo e, se colpevole, punendolo con una pena esemplare.
Qual' è la “notizia” che tanto inorridisce il nostro animo ?
L'arresto di giovani camorristi degli ultimi mesi.
L'ultimo, in ordine di tempo, Mario Riccio, anni 23, a capo del clan Amato-Pagano, uno dei 100 latitanti più pericolosi d'Italia.
Mario, detto Mariano, a 20 anni si gettò nella hollywoodiana latitanza, tanto decantata nei film d'oltreoceano. Lui è ritenuto dagli inquirenti uno dei responsabili della seconda guerra di camorra a Scampia, condannato in secondo grado a 16 anni per associazione a delinquere di stampo mafioso e per droga.
Arrestato all'interno della sua villa a Qualiano, a nord di Napoli, il giovane Riccio non ha opposto resistenza. Insieme a lui nell'abitazione la sua piccola di 7 mesi e la consorte, figlia del boss Cesare Pagano .
Poco più di un anno fa venne arrestato Mariano Abete, figlio del capoclan Arcangelo, di 21 anni.
Pochi giorni prima era toccato a Rosario Guarino detto “Joe Banana” 29enne, pregiudicato, latitante dal Marzo 2011 al vertice del clan del gruppo dei “Girati”.
E l'elenco delle “giovani vittime” potrebbe continuare riportando i nomi dei morti e dei delinquenti ancora liberi.
E' uno scenario di disillusione totale nel Futuro, di sogni infranti e vite spezzate.
Un presente alimentato, perché così è stato deciso, dallo Stato odierno che dalla notte del 24/25 luglio 1943 ha deliberato che il Meridione divenisse, ancora una volta, fucina “militare” da dove attingere soldati da iscrivere nel registro del Ministero della Difesa e, altri, nel registro del Ministero dell'Interno prima e, in seguito, in quello della Giustizia.
I primi indosseranno la mimetica con un tricolore fantoccio cucito sopra, altri vestiranno capi firmati.
E' una sonora sconfitta ogniqualvolta un giovane d'Italia si lascia trascinare nell'oscuro mondo della malavita dove l'ideale della Patria viene sostituito dall'effimero Potere, il tricolore dal “vil denaro”, la gloria dall'infame droga.
Chi, se non la Scuola, ha il dovere di insegnare ai cittadini i fondamentali valori di solidarietà e coesione della Nazione?
Sul banco degli imputati, come prestanome, può essere sì portato il Ministero dell'Istruzione di oggi ma, legati a lui per i piedi, devono seguire tutti gli altri uomini di Governo che dal '46 a oggi si sono susseguiti al Potere, perpetrando uno dei più grandi crimini contro l'Umanità che i cittadini italiani possano ricordare.
Non sono bastati agli invasori israel-americani i bombardamenti a tappeto, gli omicidi chirurgici, le stragi e le carestie. No, hanno dovuto debellare il nemico italiano avvelenando le sue radici culturali, distruggendolo dal suo interno. Solo così, “storpiandolo”, potranno dargli il colpo di grazia al momento opportuno.
Attraverso la Solidarietà nazionale, bisogna fare in modo che il delinquente, diventato tale a causa del contesto malsano dove è nato e vissuto, torni a scaldarsi all'interno del suo focolare domestico, asciugando le proprie lacrime nel sacro tricolore e, rinsavito, intraprenda la strada irradiata della Resurrezione, sua e del suo Popolo. Solo così si potrà dichiarare che lo Stato ha vinto. Altre alternative rigetteranno la nostra Nazione nel profondo buio della Caos primitivo.