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mercoledì 29 febbraio 2012

REPORT: E se il cancro fosse un fungo?



Giunto all'Hotel Ambasciatori di Brescia, accompagnato dal mio fedele ritardo, mi trovo di fronte ad una sala gremita e interessata alla conferenza tenuta dall'oncologo Tullio Simoncini. Il dottor Simoncini rapisce subito la mia curiosità, cullandola per tutto il tempo dell'incontro. Esordisce, al mio arrivo (ore 16.30 ), descrivendo, con poche parole, l'attuale situazione dei Poteri forti in Italia e nel mondo. D'altra parte, non si può parlare della nostra Salute quando essa viene “salvaguardata” da quelle multinazionali del farmaco che, con la complicità del mondo politico, finanziario e religioso, 'esigono' da noi Popolo, i nostri denari.Poco dopo è un susseguirsi di slide e video che porta, chi scrive, a convincersi (se mai ce ne fosse stato bisogno) che la causa del cancro è la Candida Albicans: un fungo. 
Il tumore non è altro che l'insieme delle spore con l'azione di isolamento messo in atto dal nostro organismo. Difficile, se non impossibile, confutare tale teoria. I detrattori dell'oncologo Simoncini non hanno la capacità né l'umiltà, di affrontare questo tema. Ne andrebbe del loro guadagno.  Purtroppo, le nostre università, siano esse di indirizzo economico, finanziario o sociale, sono divenute vere e proprie caserme dove vengono 'addestrate' giovani menti (senza porsi nessun interrogativo sull'insegnamento ricevuto) le quali, una volta raggiunta la laurea, giureranno e presteranno servizio alla dittatura dell'Impero d'Occidente.
Una servitù nuova, diversa dai secoli scorsi: centinaia di 'dominati' senza catene , liberi solo di esercitare il loro servaggio e di decantare la loro libertà .
La teoria di Simoncini spazza via decine di luoghi comuni che vogliono cellule impazzite, una vita sregolata , una dieta scorretta, un trauma emotivo ecc.. alla base del tumore. Creando in sala Brixia al sesto piano dell'Hotel Ambasciatori, un certo scompiglio.
L'aumento dei casi di tumore è pari all'aumento/abuso dei farmaci. E' qui che risiede la causa principale.
Il farmaco fiacca l'organismo, lo rende debole e, a volte, distrugge il sistema immunitario naturale.
Nulla da eccepire personalmente. Queste dichiarazioni si basano su decine e decine di casi curati in tutto il mondo, con documenti che testimoniano l'effettiva guarigione del malato.
Nulla, però, è idilliaco per natura.
La nota negativa è data dalla sessione delle domande, al termine della giornata:
Il dottore Simoncini sconsiglia di seguire diete, a detta sua, farneticanti, che portano l'individuo ad una vita di privazioni e di debilitazione.
Nulla come la carne, il latte, i latticini e le uova possono aiutare l'organismo a recuperare le forze perdute.
Pur comprendendo le ragioni che spingono Simoncini ad avere certe convinzioni, che l'oncologo sottolinea essere personali (segno tangibile di modestia e mancanza di superbia da parte sua) è difficile accettare da un uomo di scienza come lui, un'affermazione del genere.E per chi è Vegano, come il sottoscritto, il tema è di vitale importanza .
L'argomento, ieri, non è stato approfondito a causa della mancanza di tempo .
Non vuole, questo articolo, essere un attacco a distanza alla sua persona, sarebbe sleale e vigliacco e si porrebbe a favore dei suoi detrattori.
Tuttavia è d'obbligo, per chi ricerca la via della Verità (via sulla quale si pone la figura di Simoncini) porre in evidenza i punti discordanti con uomini che, per il ruolo che ricoprono, risultano essere importanti per giungere all'obiettivo finale.
L'alimentazione è un tema importante e non superficiale per poter essere trattato all'interno di questo scritto, fuorviante addirittura per il valore della conferenza tenutasi ieri.
Ciononostante, si deve mettere per inciso, come un'alimentazione a base dei quattro elementi detti da Simoncini, sia tossica per l'organismo. Ciò è ineluttabile.
Diviene così comprensibile il mormorio e la disapprovazione della sala quando il 'nostro' Tullio ha espresso il suo punto di vista.
La domanda che avrei posto ieri, era la seguente:
come si può consigliare di non assumere i medicinali e, nello stesso tempo, consigliare di assumere carne contenente tracce di ormoni e medicinali somministrati agli animali portati al macello, in un corpo già di per sé debilitato?
Non è quindi auspicabile, consigliare altri alimenti per la riabilitazione dell'organismo?
Tullio Simoncini è un oncologo slegato dalle multinazionali, di fama internazionale che nel suo campo ha dato, e continua a dare, risultati straordinari; per questo motivo dobbiamo fare da “cordone” intorno a lui, al di là dei pareri suoi personali sull'alimentazione.
Tullio Simoncini è da prendere per quello che è : un Oncologo. E questo basta...

 Presto verrà pubblicato l'indirizzo dal quale potere vedere la conferenza.

giovedì 23 febbraio 2012

ISTERISMO DI UN NANO


Il prestanome francese dell'Imperialismo , Nicolas Sarkozy, dinanzi alla perdita di due cortigiani , Marie Colvin e Rèmi Ochlik, annuncia che il regime di Assad deve andarsene. La morte di Colvin e Ochlik dà così il pretesto alla plutocrazia internazionale, di potersi insidiare in terra siriana, sovvertendo la sovranità di un Popolo che dà mesi vede la sua libertà colpita da vigliacchi 'interni' e dalla propaganda infame occidentale.
La metastasi siriana del vorace Occidente ha un nome: l'Osservatorio siriano per i diritti umani (Osdh) con sede, casualmente, a Londra.
E' lei l'unica fonte ufficiale , l' “Occhio” detentore della verità. Attraverso la sua retina, filtra la “Realtà” dettata dai palazzi del Potere (con sede a Londra, Roma, Parigi, New York, HaKirya...)  da un gruppo di terroristi in doppio petto, legittimati ad uccidere intere popolazioni sparse nel mondo, da un'opinione pubblica in stato comatoso , “educatamente” in silenzio, in attesa dell' ultimo respiro.
Mentre nei bassi ranghi della società regna l'individualismo consumista , nell'alta società è la sete di nuovi mercati a dettare l'agenda politica, spingendo le truppe di mercenari a uccidere senza sosta, ove i padroni lo richiedono, ove il guadagno lo ordina.
E' maturato il tempo, per il Popolo italiano ed europeo, di reagire all'isterismo di questo o di quel capo di governo, complessato  dal denaro , dal potere, dalla fama o dalla statura .
Diviene imperativo per tutti noi, aiutare Sarkozy a dimenticare una maledetta canzone del 1971, che tanto lo assilla e lo rende irascibile, portandolo ad accettare il ruolo “ad interim” di spietato guerrafondaio  in Francia e che, probabilmente , lo ha spinto a sposare una donna della stessa nazionalità dell'autore .
Forse basterebbe far ascoltare a Nicolas le urla e le risate di bambini libici, siriani , palestinesi e iraniani mescolate a quelle dei suoi figli , di quando erano piccoli .
Potrebbe così dimenticare l'odioso motivetto che tanti problemi gli ha creato (e ci sta creando)e comprendere come l'infanzia sia uguale ovunque, un diritto sacrosanto per  tutti i bimbi del pianeta  .
Nel frattempo, Nicolas cammina con fare nervoso lungo i corridoi dell'Eliseo, canticchiando l'odiosa canzoncina  sotto voce:
“...Passano gli anni i mesi, e se li conti anche i minuti.
E' triste ritrovarsi adulti senza essere cresciuti,
la maldicenza insiste, batte la lingua sul tamburo,
fino a dire che un nano e' una carogna di sicuro,
perché ha il cuore troppo troppo vicino al buco del culo...”.

domenica 5 febbraio 2012

POCHE PAROLE PER TANTA SOFFERENZA


Non servono  fiumi di parole per affrontare il tema della vivisezione.
Un olocausto che passa sotto il naso, nell'indifferenza degli uomini d'oggi.
E' notizia di qualche giorno fa che il Letamaio Europeo ha approvato l'abolizione del 40% dei test previsti  per la messa in commercio dei biocidi e ha cancellato il test che prevede l'avvelenamento di cani per un anno intero.
Decine di organizzazioni animaliste festeggiano per questa briciola data , previo consenso delle multinazionali del Crimine, da un Parlamento ineleggibile, nella pratica, dal cittadino comune.
Appare sempre più,disgraziatamente , che l'Animalismo basi la sua esistenza sull'opportunismo
di talune associazioni che, al posto di “essere guide” diventano “corruttrici delle masse”, essendo esse stesse ostaggi della lotta alla vivisezione , lotta dalla quale traggono un profitto economico tale, da consentirgli una vita agiata tra gli alti ranghi della società, divenendo vere e proprie lobby finanziarie.
La smielata fraseologia  usata dai vertici di alcune organizzazioni animaliste, trae in inganno milioni di volontari che quotidianamente, con i loro sforzi e i loro risparmi, danno vita ad una vera e propria catena di montaggio della solidarietà, attiva 24 ore su 24, tutto l'anno.
Nata dal sudore e dalle privazioni del singolo attivista animalista, questa solidarietà non vedrà mai il suo termine. Il suo ciclo vitale corre parallelo al guadagno ottenuto dai presidenti e dai loro collaboratori delle associazioni nazionali od internazionali. Costoro, sono i primi a non volere trovare vere soluzioni alla sofferenza animale.
Le loro torri d'avorio, le loro residenze dorate crollerebbero se private delle fondamenta , composte e rigenerate ogni anno da 300 milioni di cadaveri.
Perché la vivisezione è così importante, invece, per i ricercatori(sic!) se non porta a nessun risultato realmente scientifico?
Molti anti-vivisezionisti sono del parere che , attraverso tale pratica, molti pseudo scienziati possano avanzare di carriera e raggiungere notorietà piuttosto facilmente.
E' vero solo in parte. O meglio. E' tutto vero ma non è su questo punto che dobbiamo soffermarci. Andare a monte del problema, per poterlo risolvere definitivamente, è il nostro obiettivo.
Ora , domandiamoci quale motivo spinge la multinazionale ad elargire stipendi altissimi a fanta-ricercatori , figli dello stupro dell'umano intelletto.
Le ricerche occorreranno alla difesa legale nei numerosi processi intentati contro la multinazionale  , una volta che il 'prodotto novità' uscirà in commercio e diversi consumatori andranno incontro a controindicazioni, a volte lievi , a volte letali.
I cento primati utilizzati per testare il prodotto saranno un ottimo scudo legale , una via di fuga per la criminale multinazionale.
E' qui, quindi, che bisogna incentrare la propria lotta :
rendere inammissibile per la difesa legale, i test ottenuti attraverso la sperimentazione animale, nei processi a carico delle multinazionali.
Solo così otterremo un vero risultato .
Le multinazionali stesse metteranno fine alla vivisezione,  divenuta per loro solo una spesa inutile.
Il percorso che l'animalismo-business sta percorrendo è semplicemente la transizione da un tipo di difesa legale ad un'altra. Ed appoggiare questo cambiamento è alto tradimento.
Appoggiamo il programma alternativo proposto negli ultimi anni, ciononostante chiediamo di porre l'attenzione ad una voce posta nel 'pacchetto-proposte':
test su tessuti e interi organi umani .
E' innegabile , che al momento, le condizioni per il prelievo di tessuti e organi sia chiaro e condivisibile :
- tessuti non trapiantabili prelevati da cadaveri .
- resti di operazioni .
Pur essendo contrari alla donazione degli organi per numerosissime ragioni (vi rimandiamo al seguente link : http://www.antipredazione.org/ per maggiori delucidazioni) , non troviamo nulla da eccepire sui due punti sopra citati, sempre se a decidere è il paziente cosciente e lucido.
Il timore è , che negli anni a venire, la richiesta di organi per la “predazione” e per gli esprimenti di laboratorio, diventino talmente numerosi che chiunque, obbligatoriamente, diventi 'vittima sacrificale' per legge.
Da tempo, assistiamo a manovre da parte del Letamaio italiano ( e non solo) per indurre il maggior numero di cittadini a “donare” i propri organi e quelli dei propri cari.
Dobbiamo abbandonare, sin da subito, questa alternativa ai test sugli animali!
Creare noi stessi il terreno fertile per il futuro raccolto delle multinazionali, è un suicidio : umano, sociale e politico.
Per chi crede che chi scrive provi idiosincrasia verso associazioni che con il loro lavoro , promuovono un'opera  di persuasione 'democratica' con le istituzioni, è in errore.
Crediamo che si può e si deve rivendicare dai governi ogni genere di riforme, ma non ci si può  aspettare da questi, una rottura con chi li appoggia finanziariamente . Eppure, senza l'agognata rottura, nulla cambierà.
Che fare?
Utilizzare i rapporti diplomatici, per intraprendere una propaganda d'informazione.
Non si devono proporre palliativi alla vivisezione, un cambiamento graduale e senza dolore per le istituzioni e le loro madrine, le multinazionali.
Uno strappo netto e immediato, con le dovute richieste di “risarcimento”.
Gli animali liberati dovranno ricevere un accurato trattamento di reinserimento a spese dello Stato, il quale, dovrà  rivalersi sulle multinazionali, generatrici dell'Olocausto in atto.
Questo, e solo questo, si deve richiedere. E di fronte ad un diniego o 'presa di tempo', l'intera popolazione dovrà essere informata e chiamata alla mobilitazione.
Essere animalisti a parole e complici delle multinazionali nei fatti è ignominia paragonabile, se non peggiore, dell'essere vivisettore.
Ogni animalista-attivista deve auspicare la sua 'disoccupazione': senza temere , senza sentirsi smarrito. Perché se la 'disoccupazione' dilagherà, vorrà dire che l'Umanità e la Natura si saranno finalmente  stretti in un abbraccio fraterno.


*Mentre l'articolo stava prendendo forma, è giunta la notizia che la Peta ha offerto al Presidente del Consiglio , Mario Monti, 100 mila dollari per consentire l'affissione di una targa commemorativa a Leonardo Da Vinci, all' omonimo aeroporto internazionale di Roma, con la scritta , in inglese “Don't be a tomb for animal: go vegetarian”. ('Non essere una tomba per gli animali: diventa vegetariano').
Sulla Peta, sottoscriviamo quanto detto da Gary Yourofsky dal 22o minuto e 40sec.:
Gary Yourofsky's Speech: Q&A Session