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mercoledì 28 marzo 2012

PARITA' DI TRATTAMENTO





E' innegabile il ribrezzo per quanto è avvenuto a Tolosa . L'uccisione di bambini è una ignominia inaccettabile, un crimine contro l'umanità che accende in ognuno di noi , sentimenti di pietà per le vittime e di vendetta verso i carnefici. Ed è su questo concetto che si basa questo scritto.
Detto questo, verranno spedite al mittente qualsivoglia accusa di 'antisemitismo' o trasgressione della legge Mancino. Sia chiaro: non temiamo di commettere reati di questo tipo, dopotutto la Verità non conosce vincoli di legge e l'intero arco della Storia dell'Uomo dimostra come , il più delle volte, le voci libere provengano da celle anguste e gelide mentre , a piede libero, rimangono i 'Vermilinguo' di turno. Se la Verità ci costringerà ad infrangere leggi terrene, saremo disposti a pagarne le conseguenze. Anche le più estreme. Ma non sarà questo il caso.
A dispetto di quanto detto, sappiamo però, che il presente scritto potrà essere frainteso ed utilizzato contro questo blog , per il compiacimento di alcuni gruppi. Non possiamo, tuttavia, esimerci dal confrontare due situazioni che si sono venute a creare, in soli due anni, dopo azioni terroristiche che hanno visto nei bambini, le vittime sacrificali.
Durante il viaggio in Israele , nel febbraio del 2010, il “grande combattente” per la libertà e per la pace (secondo il Primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu) , Silvio Berlusconi, ex presidente del Consiglio , Silvio Berlusconi, nel suo intervento alla Knesset, dichiara :
“...Sono fiero di ricordare in questa solenne occasione che l’Italia seppe reagire con un grande ‘Israel Day’ di solidarietà e di amore quando le bombe umane seminavano morte ad Haifa, a Tel Aviv, a Gerusalemme sui vostri autobus, nei vostri luoghi di ritrovo, nelle vostre feste nuziali, nelle vostre cerimonie religiose...L'Italia e’ orgogliosa di molti gesti di solidarietà verso il vostro paese, come ad esempio il rifiuto del nostro governo a partecipare alla Conferenza ‘Durban II’ di Ginevra, che voleva sanzionare Israele con intollerabili accuse di razzismo e di violenza. Come il nostro voto contrario al rapporto Goldstone che intendeva criminalizzare Israele per la reazione ai missili di Hamas lanciati da Gaza”. (1)
Nessuna parola è spesa per i 320 bambini uccisi nella “reazione” israeliana.
Anzi, tale cifra viene dimenticata , se non addirittura denigrata, dalle parole in grassetto di poc'anzi.
Trascorsi due anni, nel marzo 2012, assistiamo al pellegrinaggio di diverse personalità politiche, tra le quali spiccano il sindaco Gianni Alemanno , il sindaco Giuliano Pisapia e il ministro della Cooperazione Andrea Riccardi, alle sinagoghe di Milano e di Roma, per le veglie organizzate per ricordare le vittime dell'ultima azione compiuta da Mohammed Merah in Francia, più precisamente a Tolosa.
Il rispetto della vita di un bambino va oltre la sua etnia o appartenenza religiosa eppure , quello che è apparso ai nostri occhi , è una discriminazione razziale senza eguali, perpetrata da personaggi politici, rappresentanti del Popolo italiano.
Non si dibatte se è corretto o meno ostentare, con fierezza, d'essere uno schiavo in doppiopetto intorno alla macina, strumentalizzando una tragedia .
Non è nostra intenzione ricordare al sindaco Gianni Alemanno di come possa essere considerata discriminazione razziale tutelare una sola comunità di individui , 'creando' dei quartieri , già di loro pertinenza, vigilati 24 ore su 24, a spese della società civile:
“Si sta lavorando con la comunità ebraica per creare nuove misure strutturali di sicurezza che rimangano per sempre a difesa del quartiere ebraico e di tutta la sinagoga. Saranno misure permanenti a difesa in particolare delle scuole perché dobbiamo difendere i bambini e non abbassare la soglia di attenzione...C’è una grande preoccupazione in tutte le comunità ebraiche d’Europa non è un pericolo che va sottovalutato. L’antisemitismo è ancora vivo ed è un pericolo che può colpire ancora. Un problema serio che tocca tutti, cui ogni stato ed ogni città dovrebbe dare una risposta”.
Desideriamo ardentemente un'opinione pubblica unanime nel richiedere una parità di trattamento per le vittime del terrorismo. Non possono esistere pesi e misure diversi dinanzi allo spargimento di sangue innocente, per di più di bambini.
In situazioni come queste, è inconcepibile vedere un Popolo in silenzio a contare gli anelli della sua catena.
Denunciare l' “ineguaglianza politica” dinanzi alla morte di un bambino, è l'unico vero primo passo da fare, verso il rispetto della vita umana e della Libertà.

(1) Il discorso completo di Silvio Berlusconi:
http://www.adnkronos.com/IGN/Assets/Pdf/berlusconi_knesset_governo.pdf




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