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martedì 15 luglio 2014

CONTINUA IL TRADIMENTO DI HAMAS?


-Una cronostoria breve ma significativa-
Aprile 2011:
Dietro alla barbara uccisione di Vittorio Arrigoni, attivista italiano in terra di Palestina, l'ombra di Hamas.
Il processo di primo grado condanna Tamar Hasasnah e Mahmud Salfiti all’ergastolo, pena ridotta in appello a 15 anni. Il terzo imputato, Khader Jram, ha visto la sua condanna scendere da 10 a cinque anni.
Febbraio 2012:
L'ufficio di Hamas a Damasco viene abbandonato. Molti dei dirigenti in esilio, a cominciare dal leader Khaled Meshaal, si spostano a Doha, nel Qatar . Altri dirigenti, come il numero due dell’organizzazione, Musa Abu Marzuk, si sono trasferiti al Cairo.
Nello stesso mese:
Il primo ministro palestinese Ismail Haniyeh, membro di Hamas, esprime sostegno per i terroristi siriani che stanno cercando di rovesciare il regime di Assad. Hamas, ha detto Haniyeh dopo la preghiera del venerdì alla moschea al-Azhar al Cairo, elogia «il coraggioso popolo siriano che si sta muovendo verso democrazia e riforme».
Nello stesso momento,  Salah Bardawil, alto dirigente di Hamas, a Khan Yunis (Gaza) incita la folla a sostenere i rivoltosi siriani.
7 Aprile 2012:
Invitato ad una conferenza indetta da "Stato & Potenza", il Console dell’Autorità Nazionale Palestinese in Italia, S.E. HANI GABER,  abbandona la sala quando vede gli emblemi della Repubblica di Siria e del Movimento di Resistenza libanese “Hezbollah”.
*****
In una visione ampia di politica interna ed estera (come abbiamo visto nel febbraio 2012) Hamas dimostra il suo tradimento tipicamente giudaico, confermato pochi mesi dopo, in un evento di "piccola portata" ( se confrontato con altri organizzati dal 'jet set' politico istituzionale) come quello di S&P.
Le vittime palestinesi dell'operazione israeliana 'Confine protettivo' , ad oggi, sono 197 (una vittima tra gli israeliani) eppure Hamas continua con il lancio di razzi/petardi su Israele -o dove essi arrivano- dando così l'alibi alla Centrale Amministrativa dell'Ebraismo internazionale per bombardare la Striscia uccidendo CIVILI e radendo al suolo le abitazioni, DESERTIFICANDO così la Terra di Palestina.
Hamas si è dimostrata la prima nemica dei Palestinesi .
Cosa fare quindi? Innanzitutto la dirigenza palestinese deve assolutamente cessare il fuoco, dopodiché, dovrà trasformare questo GENOCIDIO in una guerriglia, casa per casa, su tutto quel territorio assoggettato all'Ebreo . Una guerriglia senza confini territoriali.
Un suicidio ? Può anche darsi ma al momento l'unico dignitoso.

martedì 20 novembre 2012

PROVOCATORE?


Riccardo Pacifici, presidente della comunità ebraica romana :
"Dobbiamo cautelarci dall’attacco di provocatori che deliberatamente ci causano un danno d’immagine gravissimo, per esempio esultando per vicende belliche o inviando commenti violenti e contrari al nostro consueto stile di confronto" Link

Che il Primo ministro Netanyahu sia un provocatore?
http://www.ilmondo.it/esteri/2012-11-20/m-o-israele-ha-una-mano-tesa-alla-pace-altra-spada_142707.shtml

giovedì 15 novembre 2012

IL PRESENTE SIONISTA

 
Deve essere chiaro , oggi più che mai, che chi si dichiara antifascista è escluso a priori dalla causa palestinese e dalla lotta per la libertà dei Popoli. Non esiste differenza alcuna tra il sionista del XXI secolo e quello dei due secoli precedenti. Chiunque tracci una linea di differenziazione tra le due epoche, prima e dopo la seconda guerra mondiale, alimenta esclusivamente il raggio di azione di Israele e dei suoi alleati, divenendone complice.
Nessuno si azzardi a mostrare presunte carte sull'Olocausto! Il vile -ma ben riuscito- tentativo , da parte della lobby sionista , di utilizzare i decessi avvenuti nei campi di lavoro tedeschi, ha condannato l'intera Europa, a morte . Il Processo farsa di Norimberga , istituito calpestando ogni diritto umano, ha reso vano il lavorio sulle coscienze dei Popoli d'Europa e dell'intero globo protratto per anni dal Governo di Adolf Hitler e, in seconda battuta, da quello di Benito Mussolini.
Genocidio di massa, camere a gas, forni crematori e sperimentazione su esseri umani -adulti e bambini- , ecco i vibranti capi d'accusa di Norimberga!
Ebbene, sarebbe sufficiente volgere lo sguardo ad Occidente: Norimberga non è nient'altro che lo specchio di ciò che la plutocrazia americana riservava al popolo degli Stati uniti d'America e, in seguito,ha riservato ai popoli a lui soggiogati.
La legittimazione della sperimentazione umana in candida veste di cura, ove non è possibile ottenere il consenso del paziente -malinformato-, è data dalla sperimentazione animale che, nel Codice di Norimberga, trova la sua immunità nel punto 3:
"L'esperimento dovrà essere impostato e basato sui risultati della sperimentazione su animali e sulla conoscenza della storia naturale del morbo o di altri problemi allo studio, cosicché risultati antecedenti giustifichino lo svolgersi dell'esperimento".
E chi ha dimestichezza con la ricerca medica sa, come la vivisezione, sia da considerarsi semplicemente una frode ai danni del cittadino divenuto cavia.
Terminando: i biasimi e le prudenti riserve dell'odierno antisionista che si ostina a truffare il presente dichiarandosi antifascista, non ci preoccupano né fan deviare di un sol passo, il nostro pensiero.
L'avanzata sionista si svolge dinanzi ai nostri occhi e coprirli non è sufficiente: le urla strazianti dei figli di Palestina e del mondo intero, lasciano le nostre notti insonni, incatenandoci ai più oscuri incubi.

venerdì 17 agosto 2012

DIFFUSIONE COMUNICATO I.R.I.B.

 
 
UN INEVITABILE STRAPPO ALL'ORDINARIO .
DI SEGUITO , RIPORTIAMO IL COMUNICATO DELLA REDAZIONE ITALIANA IRIB:
(Massima diffusione)
 
 
Risposta ad articolo quotidiano 'Il Secolo XIX': chi minaccia è Israele e non l'Iran, basta con le bugie agli italiani!
TEHERAN – Dal momento che la Radio in lingua italiana dell'Iran sente il dovere di informare il popolo italiano sulle verità del Medioriente e visto che quattro giornalisti assoldati non devono pensare di poter insinuare indisturbati qualsiasi bugia sull'Iran, è doveroso dare una spiegazione sull'articolo apparso il 17 Agosto 2012 sul sito del quotidiano "Il Secolo XIX".

(Link: http://www.ilsecoloxix.it/p/mondo/2012/08/17/APRZ3WDD-israele_ancora_contro.shtml).
Nell'articolo intitolato "L'Iran ancora contro Israele: «È un tumore»", il quotidiano come successo molte altre volte modifica le parole di Ahmadinejad per mostrarlo "aggressivo" mentre il presidente iraniano, in realtà, ha solo affermato che Israele un giorno scomparirà e non certo che qualcuno lo distruggerà o cose del genere.
Per capire bene queste dichiarazioni bisogna spiegare l'idea iraniana sulla Palestina; quando si dice che Israele scomparirà si intende che scomparirà l'attuale regime sionista, proprio come scomparì il regime dell'Apartheid in Sudafrica.
L'Iran ha sempre chiesto che in Palestina tornino i profughi e in un intero paese, cristiani, musulmani ed ebrei votino eleggendo un unico governo.
La questione interessante è che il quotidiano italiano addossa all'Iran la colpa della tensione con Israele e non menziona minimamente le quotidiane minacce di aggressione di Israele all'Iran e non cita naturalmente nessuno dei crimini di Israele e nessuna delle violazioni dei diritti internazionali del regime di TelAviv, l'assassinio dei palestinesi, la costruzione degli insediamenti illegali, l'assedio assassino di Gaza e nemmeno le azioni terroristiche selettive contro gli scienziati iraniani.
Il quotidiano stigmatizza le parole della guida suprema iraniana che aveva definito Israele "una escrescenza artificiale". Ma un regime che è stato creato a tavolino nel 1948 e che occupa le terre palestinesi del dopo '67 e che commette crimini inauditi, e' a dir poco "una escrescenza artificiale".
Il quotidiano italiano che mente in maniera assurda e di brutto, parla solo delle manifestazioni della Giornata Mondiale di Quds (Gerusalemme) a Teheran, ma naturalmente non fa menzione delle manifestazioni che oggi 17 Agosto si sono tenute in 60 nazioni islamiche e non, dalla Malesia all'India, dal Pakistan all'Iran, dal Bahrain alla Tunisia fino ai paesi occidentali come l'Inghilterra.
La questione centrale è che malgrado le sortite di quotidiani del genere (e bisogna dire sinceramente che altri quotidiani italiani scrivono anche più ipocritamente e parzialmente del Secolo XIX), ormai gli italiani e gli europei in generale conoscono benissimo la situazione politica in Medioriente e sanno molto bene che chi minaccia e chi vuole la guerra è l'asse Israele-Stati Uniti e paesi come l'Iran, in realtà, si sono sempre e solamente difesi.