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venerdì 21 agosto 2015

NON SI NEGA A NESSUNO


Se esistesse ancora un qualcosa di paragonabile al Fascismo, dopo la sepoltura (non si nega a nessuno) del signor Vittorio Casamonica, il corteo funebre sarebbe stato disperso da “pugnal tra i denti e bombe a mano” e assediata la Chiesa fino all'arresto di Don Giancarlo Manieri.
L'insulto alla povertà di milioni italiani non ha fine.
“Il Bene deve armarsi contro il Male. Per vincere!”.

martedì 20 novembre 2012

PROVOCATORE?


Riccardo Pacifici, presidente della comunità ebraica romana :
"Dobbiamo cautelarci dall’attacco di provocatori che deliberatamente ci causano un danno d’immagine gravissimo, per esempio esultando per vicende belliche o inviando commenti violenti e contrari al nostro consueto stile di confronto" Link

Che il Primo ministro Netanyahu sia un provocatore?
http://www.ilmondo.it/esteri/2012-11-20/m-o-israele-ha-una-mano-tesa-alla-pace-altra-spada_142707.shtml

martedì 18 settembre 2012

TUTTI A ROMA. O QUASI.



Sulla polemiche per la manifestazione del 20 settembre 2012 :
 
Leggendo con superficialità, paragonabile alla sua conoscenza storica dell'Italia, il suo ultimo post "Milano, antifascisti per la Siria - Sarajevo, a volte ritornano", si comprende come Fulvio Grimaldi , sia una di quelle persone che al mattino non si lavano il volto col sapone, temendo di poter vedere riflessa, nello specchio, un fascista.
Il fardello che si porta sulle spalle è pesante : risvegliare quella sinistra che da tempo ha voltato le spalle a Lenin, vero padre del Comunismo. 
Ma che direbbe Grimaldi se sapesse (o forse è a conoscenza ma tace per codardia) se sapesse che la prima nazione a riconoscere la Russia dei Soviet, fu l'Italia di Mussolini? Non solo...fu sempre l'Italia di Mussolini a 'rinfocillare' la Marina sovietica , senza esitazioni. 
Inutile diverrebbe , però, continuare in un ripasso storico con lui e con il resto della 'ciurma'. 
Chi dimentica che il Fascismo è morto il 28 aprile 1945 e i suoi funerali si sono svolti , in forma laica, a Piazzale Loreto, è un uomo dalla memoria corta, troppo corta per dialogarci insieme.
Se esistesse una sinistra autentica e antifascista (sic!), perché non si richiamano gli operai allo sciopero generale ?
Fermare i mezzi di produzioni per non essere complici dei genocidi Nato.
Cosa auspicata , tra l'altro, da questo blog.

E' tempo , per i cittadini italiani, di divenir Popolo e unirsi in battaglie comuni, senza tessere di partito o di sette religiose. In alternativa, saremo condannati alla schiavitù eterna.
Un ultimo appunto. In battaglie epocali , è sempre stata la sinistra a detenere il monopolio, digregando così una possibile unità d'intenti, chiedendo a chunque il pedigree di antifascista. 

Cosa hanno ottenuto costoro se non un completo immobilismo (illuminato sporadicamente da azioni individuali di grandi uomini, fiori di rara bellezza) e un rafforzamento di quel 1 % che ci governa?
Antivivisezione, Antimafia, Pacifismo, Antisionismo....tutte battaglie nobili destinate al fallimento (con centinaia , se non migliaia, di morti al seguito) a causa dell'obbligo di stringere tutti gli uomini ,sotto l'ombrello dell'antifascismo. Un antifascismo voluto e armato,dagli anni 40 ai giorni nostri,  sommariamente, dagli stessi signori che 'tirano i fili' dei popoli occidentali e destabilizzano gli Stati considerati Canaglia... dopotutto , se l'Italia è la meretrice che noi tutti conosciamo , lo dobbiamo ai governanti avuti negli ultimi 67 anni, tra i quali, molti uomini di spicco del Cln , gli stessi , che aprirono le porte, prima agli americani , poi alla Mafia. Non certo Mussolini o Pavolini. Con buona pace della povera staffetta contadina partigiana morta sognando una illusoria libertà.

domenica 17 giugno 2012

UNITA' D'INTENTI


La giornata di ieri dovrebbe essere ricordata da tutti come la giornata del Risveglio.
Le migliaia di persone (secondo le fonte ufficiali, 10 mila ) scese nelle strade di Roma per denunciare pubblicamente il loro dissenso contro la vivisezione, hanno dimostrato all'Italia e al mondo intero, l'importanza dell'informazione nell'Era moderna.
Il tema della vivisezione è da due secoli al centro di una diatriba scientifica ed etica.
Di tale diatriba, non siamo interessati e, difficilmente , ci potremo interessare in futuro. La vivisezione, essendo per noi pura perversione (celata  dal termine scienza -sic!- ), deve essere trattata alla stregua della pedofilia, di conseguenza, non sussiste discussione alcuna.
Come scrivevamo poc'anzi, l'Informazione è tornata regina sul sacro suolo del Paese.
Il lavoro fatto nell'arco di questi ultimi due anni dalle varie associazioni animaliste intorno a Green Hill , ha dato i suoi frutti . L'adesione massiccia di ieri ne è la prova.
Tuttavia, manca ancora il frutto più desiderato , il più succoso che la lotta può dare: la vittoria in Parlamento.
L'iter per l'abolizione definitiva della vivisezione è lontano dall'essere avviato e approvato.
Sicuramente la presenza di politicanti all'interno del movimento, non facilita tale azione. Che il doppiopetto sia un semplice palliativo e, nel contempo, serva come “osservatore interno” al movimento animalista (in realtà un termine improprio , in quanto non esiste un unico movimento) , è lapalissiano. Non per tutti, sicuramente. Il tempo, tuttavia,  schiarirà le idee a chi ora crede nella buona fede di certi personaggi.
Sempre nella capitale , nelle stesse ore, si svolgeva un'altra manifestazione, organizzata questa volta dalla Comunità siriana in Italia, dove un centinaio di sostenitori di  Bashar Al Assad (e, quindi, della sovranità siriana) esprimevano la loro solidarietà nei confronti del governo di Damasco e del Popolo Siriano, vittime di una vera e propria guerra sion-occidentale , per il controllo di quelle terre.
Abbiamo assistito, in un sol giorno, ad una vera e propria marcia di persone oneste, spinte da sentimenti nobili e di libertà . I primi, spinti per l'Amore verso i nostri fratelli animali, i secondi, per gli appartenenti alla nostra stessa specie.
Lo specismo, a Roma, ha visto tremare le sue fondamenta. Sì, perché se pur di difficile comprensione, chi muove guerre nel globo è lo stesso che spinge la scienza nel baratro della vivisezione, pratica utile solamente per ottenere i risultati sperati e , quindi,  il via libera all'immissione nel mercato globale di prodotti superflui, inutili ma soprattutto dannosi all'Uomo e alla Natura.
Quanto sia lucrosa l'attività della guerra e della vivisezione , nessuno  lo può sapere dettagliatamente; sappiamo però, e siamo in molti, quanto tutto ciò pesi sulle nostre spalle di contribuenti .
Se il nemico è comune , perché allora non unire le forze popolari sotto un' unica bandiera?
L'articolo di oggi non vuole ne traghettare 10 mila persone verso la Comunità siriana in Italia ne il suo contrario. Si vuole porre all'attenzione di questi  soldati dell'Onesto Agire,  l'importanza dell'unione di un intero Popolo, un'unione che non deve annullare le peculiarità dei gruppi esistenti sul territorio nazionale ma che, anzi, dia risalto ed eco all'Ideale di ognuno.
La controinformazione muove i suoi tentacoli verso l'opinione pubblica per distrarla con giochetti di prestigio . Chi definisce la vivisezione prestigiosa Scienza e chi addita Assad come dittatore , trae 'origine' dalla stessa centrale operativa.
Il centro del Potere che sovvenziona le  truppe mercenarie nel territorio siriano (si può leggere libico, iracheno, afghano ecc...) e i mass media nostrani,  è lo stesso che tutela la vivisezione ma non solo. Altri temi scottanti (come la Sovranità monetaria, le Bio e Nanotecnologie, la Predazione degli organi, la Mafia,l'Agro-business...) che vedono impegnati su altri fronti  associazioni di onesti cittadini, traggono vigore dallo stesso centro di Potere.
E allora perché la lotta popolare non ha la stessa origine se l'obiettivo finale è lo stesso?
Il vertice di questa maledetta piramide è unico e unico deve essere il Fronte di Liberazione.



“Volevo solo dire che tutte le idee che hanno enormi conseguenze sono sempre molto semplici. La mia idea consiste tutta in questo, che se gli uomini corrotti sono collegati tra loro e costituiscono una forza , bisogna che gli uomini onesti facciano la stessa cosa. Vedi come è semplice”.

[Guerra e pace - Lev Nikolaevic Tolstoj]

giovedì 23 febbraio 2012

ISTERISMO DI UN NANO


Il prestanome francese dell'Imperialismo , Nicolas Sarkozy, dinanzi alla perdita di due cortigiani , Marie Colvin e Rèmi Ochlik, annuncia che il regime di Assad deve andarsene. La morte di Colvin e Ochlik dà così il pretesto alla plutocrazia internazionale, di potersi insidiare in terra siriana, sovvertendo la sovranità di un Popolo che dà mesi vede la sua libertà colpita da vigliacchi 'interni' e dalla propaganda infame occidentale.
La metastasi siriana del vorace Occidente ha un nome: l'Osservatorio siriano per i diritti umani (Osdh) con sede, casualmente, a Londra.
E' lei l'unica fonte ufficiale , l' “Occhio” detentore della verità. Attraverso la sua retina, filtra la “Realtà” dettata dai palazzi del Potere (con sede a Londra, Roma, Parigi, New York, HaKirya...)  da un gruppo di terroristi in doppio petto, legittimati ad uccidere intere popolazioni sparse nel mondo, da un'opinione pubblica in stato comatoso , “educatamente” in silenzio, in attesa dell' ultimo respiro.
Mentre nei bassi ranghi della società regna l'individualismo consumista , nell'alta società è la sete di nuovi mercati a dettare l'agenda politica, spingendo le truppe di mercenari a uccidere senza sosta, ove i padroni lo richiedono, ove il guadagno lo ordina.
E' maturato il tempo, per il Popolo italiano ed europeo, di reagire all'isterismo di questo o di quel capo di governo, complessato  dal denaro , dal potere, dalla fama o dalla statura .
Diviene imperativo per tutti noi, aiutare Sarkozy a dimenticare una maledetta canzone del 1971, che tanto lo assilla e lo rende irascibile, portandolo ad accettare il ruolo “ad interim” di spietato guerrafondaio  in Francia e che, probabilmente , lo ha spinto a sposare una donna della stessa nazionalità dell'autore .
Forse basterebbe far ascoltare a Nicolas le urla e le risate di bambini libici, siriani , palestinesi e iraniani mescolate a quelle dei suoi figli , di quando erano piccoli .
Potrebbe così dimenticare l'odioso motivetto che tanti problemi gli ha creato (e ci sta creando)e comprendere come l'infanzia sia uguale ovunque, un diritto sacrosanto per  tutti i bimbi del pianeta  .
Nel frattempo, Nicolas cammina con fare nervoso lungo i corridoi dell'Eliseo, canticchiando l'odiosa canzoncina  sotto voce:
“...Passano gli anni i mesi, e se li conti anche i minuti.
E' triste ritrovarsi adulti senza essere cresciuti,
la maldicenza insiste, batte la lingua sul tamburo,
fino a dire che un nano e' una carogna di sicuro,
perché ha il cuore troppo troppo vicino al buco del culo...”.