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venerdì 26 luglio 2013
A Lonato del Garda, il 2 agosto 2013
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lunedì 19 novembre 2012
3...2...1...FUOCO!
3 ...
25 febbraio 2012
il premier di Hamas, Ismail Haniyeh inneggia alla rivolta contro Assad, davanti ad una folla di migliaia di persone riunite davanti alla moschea Azhrar del Cairo :
«Saluto tutti i popoli della primavera araba o piuttosto dell’inverno islamico. Saluto l’eroico popolo siriano in lotta per la libertà, la democrazia e le riforme»
La risposta della folla è:
«No all’Iran, no ad Hezbollah, la Siria è islamica».
2...
marzo 2012
Hamas abbandona la Siria.
Khaled Meshaal, capo dell’ufficio politico del movimento di Hamas, si reca nella capitale del Qatar, Doha, accompagnato da altri due membri dell’ufficio politico, Mohamed Nasr e Ezzat al-Rishq, mentre il suo vice Moussa Abu Marzouk si stabilisce al Cairo, e Imad el-Alami ha scelto di tornare nel suo luogo di nascita nella Striscia di Gaza.
1...
13 novembre 2012
A una settimana di distanza dalla decisione,presa dopo l'incontro con il segretario generale della Lega araba,il presidente palestinese Abu Mazen annuncia, davanti ai ministri degli Esteri dei Paesi arabi riuniti al Cairo, la data ufficiale scelta per presentare all'Assemblea generale dell'Onu la richiesta di ingresso della Palestina come Stato non membro:
"Abbiamo raggiunto un accordo: la richiesta sarà presentata il 29 novembre. Noi presenteremo la richiesta e chiederemo di votarla il giorno stesso...Non vogliamo rese dei conti con nessuno, Stati Uniti e Israele compresi... se sarà possibile cominciare un dialogo o negoziati il giorno seguente il voto, lo faremo".
25 febbraio 2012
il premier di Hamas, Ismail Haniyeh inneggia alla rivolta contro Assad, davanti ad una folla di migliaia di persone riunite davanti alla moschea Azhrar del Cairo :
«Saluto tutti i popoli della primavera araba o piuttosto dell’inverno islamico. Saluto l’eroico popolo siriano in lotta per la libertà, la democrazia e le riforme»
La risposta della folla è:
«No all’Iran, no ad Hezbollah, la Siria è islamica».
2...
marzo 2012
Hamas abbandona la Siria.
Khaled Meshaal, capo dell’ufficio politico del movimento di Hamas, si reca nella capitale del Qatar, Doha, accompagnato da altri due membri dell’ufficio politico, Mohamed Nasr e Ezzat al-Rishq, mentre il suo vice Moussa Abu Marzouk si stabilisce al Cairo, e Imad el-Alami ha scelto di tornare nel suo luogo di nascita nella Striscia di Gaza.
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13 novembre 2012
A una settimana di distanza dalla decisione,presa dopo l'incontro con il segretario generale della Lega araba,il presidente palestinese Abu Mazen annuncia, davanti ai ministri degli Esteri dei Paesi arabi riuniti al Cairo, la data ufficiale scelta per presentare all'Assemblea generale dell'Onu la richiesta di ingresso della Palestina come Stato non membro:
"Abbiamo raggiunto un accordo: la richiesta sarà presentata il 29 novembre. Noi presenteremo la richiesta e chiederemo di votarla il giorno stesso...Non vogliamo rese dei conti con nessuno, Stati Uniti e Israele compresi... se sarà possibile cominciare un dialogo o negoziati il giorno seguente il voto, lo faremo".
FUOCO!
SION-HAMAS E' IL PRIMO RESPONSABILE DI QUESTO MASSACRO.
giovedì 15 novembre 2012
IL PRESENTE SIONISTA
Deve
essere chiaro , oggi più che mai, che chi si dichiara antifascista è
escluso a priori dalla causa palestinese e dalla lotta per la libertà
dei Popoli. Non esiste differenza alcuna tra il sionista del XXI secolo e
quello dei due secoli precedenti. Chiunque tracci una linea di
differenziazione tra le due epoche, prima e dopo la seconda guerra
mondiale, alimenta esclusivamente il raggio di azione di Israele e dei
suoi alleati, divenendone complice.
Nessuno si azzardi a mostrare
presunte carte sull'Olocausto! Il vile -ma ben riuscito- tentativo , da
parte della lobby sionista , di utilizzare i decessi avvenuti nei campi
di lavoro tedeschi, ha condannato l'intera Europa, a morte . Il
Processo farsa di Norimberga , istituito calpestando ogni diritto umano,
ha reso vano il lavorio sulle coscienze dei Popoli d'Europa e
dell'intero globo protratto per anni dal Governo di Adolf Hitler e, in
seconda battuta, da quello di Benito Mussolini.
Genocidio di massa,
camere a gas, forni crematori e sperimentazione su esseri umani -adulti e
bambini- , ecco i vibranti capi d'accusa di Norimberga!
Ebbene,
sarebbe sufficiente volgere lo sguardo ad Occidente: Norimberga non è
nient'altro che lo specchio di ciò che la plutocrazia americana
riservava al popolo degli Stati uniti d'America e, in seguito,ha
riservato ai popoli a lui soggiogati.
La legittimazione della
sperimentazione umana in candida veste di cura, ove non è possibile
ottenere il consenso del paziente -malinformato-, è data dalla
sperimentazione animale che, nel Codice di Norimberga, trova la sua
immunità nel punto 3:
"L'esperimento dovrà essere impostato e basato
sui risultati della sperimentazione su animali e sulla conoscenza
della storia naturale del morbo o di altri problemi allo studio,
cosicché risultati antecedenti giustifichino lo svolgersi dell'esperimento".
E chi ha dimestichezza con la ricerca medica sa, come la vivisezione,
sia da considerarsi semplicemente una frode ai danni del cittadino
divenuto cavia.
Terminando: i biasimi e le prudenti riserve
dell'odierno antisionista che si ostina a truffare il presente
dichiarandosi antifascista, non ci preoccupano né fan deviare di un sol
passo, il nostro pensiero.
L'avanzata sionista si svolge dinanzi ai
nostri occhi e coprirli non è sufficiente: le urla strazianti dei figli
di Palestina e del mondo intero, lasciano le nostre notti insonni,
incatenandoci ai più oscuri incubi.
venerdì 17 agosto 2012
DIFFUSIONE COMUNICATO I.R.I.B.
UN INEVITABILE STRAPPO ALL'ORDINARIO .
DI SEGUITO , RIPORTIAMO IL COMUNICATO DELLA REDAZIONE ITALIANA IRIB:
(Massima diffusione)
Risposta ad articolo quotidiano 'Il Secolo XIX': chi minaccia è Israele e non l'Iran, basta con le bugie agli italiani!
TEHERAN – Dal momento che la Radio in lingua italiana dell'Iran
sente il dovere di informare il popolo italiano sulle verità del
Medioriente e visto che quattro giornalisti assoldati non devono pensare
di poter insinuare indisturbati qualsiasi bugia sull'Iran, è doveroso
dare una spiegazione sull'articolo apparso il 17 Agosto 2012 sul sito
del quotidiano "Il Secolo XIX".
(Link: http://www.ilsecoloxix.it/p/mondo/2012/08/17/APRZ3WDD-israele_ancora_contro.shtml).
Nell'articolo intitolato "L'Iran ancora contro Israele: «È un tumore»", il quotidiano come successo molte altre volte modifica le parole di Ahmadinejad per mostrarlo "aggressivo" mentre il presidente iraniano, in realtà, ha solo affermato che Israele un giorno scomparirà e non certo che qualcuno lo distruggerà o cose del genere.
Per capire bene queste dichiarazioni bisogna spiegare l'idea iraniana sulla Palestina; quando si dice che Israele scomparirà si intende che scomparirà l'attuale regime sionista, proprio come scomparì il regime dell'Apartheid in Sudafrica.
L'Iran ha sempre chiesto che in Palestina tornino i profughi e in un intero paese, cristiani, musulmani ed ebrei votino eleggendo un unico governo.
La questione interessante è che il quotidiano italiano addossa all'Iran la colpa della tensione con Israele e non menziona minimamente le quotidiane minacce di aggressione di Israele all'Iran e non cita naturalmente nessuno dei crimini di Israele e nessuna delle violazioni dei diritti internazionali del regime di TelAviv, l'assassinio dei palestinesi, la costruzione degli insediamenti illegali, l'assedio assassino di Gaza e nemmeno le azioni terroristiche selettive contro gli scienziati iraniani.
Il quotidiano stigmatizza le parole della guida suprema iraniana che aveva definito Israele "una escrescenza artificiale". Ma un regime che è stato creato a tavolino nel 1948 e che occupa le terre palestinesi del dopo '67 e che commette crimini inauditi, e' a dir poco "una escrescenza artificiale".
Il quotidiano italiano che mente in maniera assurda e di brutto, parla solo delle manifestazioni della Giornata Mondiale di Quds (Gerusalemme) a Teheran, ma naturalmente non fa menzione delle manifestazioni che oggi 17 Agosto si sono tenute in 60 nazioni islamiche e non, dalla Malesia all'India, dal Pakistan all'Iran, dal Bahrain alla Tunisia fino ai paesi occidentali come l'Inghilterra.
La questione centrale è che malgrado le sortite di quotidiani del genere (e bisogna dire sinceramente che altri quotidiani italiani scrivono anche più ipocritamente e parzialmente del Secolo XIX), ormai gli italiani e gli europei in generale conoscono benissimo la situazione politica in Medioriente e sanno molto bene che chi minaccia e chi vuole la guerra è l'asse Israele-Stati Uniti e paesi come l'Iran, in realtà, si sono sempre e solamente difesi.
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