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giovedì 8 marzo 2012

LA LIBERALIZZAZIONE DELLA REPRESSIONE


Le proteste No Tav dilagano in tutta la penisola.
Numerose le città coinvolte nell'insurrezione popolare contro una Grande Opera che dimostra , ancora una volta, quanto la ferocia del Capitalismo e l'irrefrenabile servaggio del doppiopetto valgano più del diritto di essere Popolo.
Le lobby di Potere, attraverso l'uso delle “Forze del Nuovo ordine”, stracciano la Carta dei Diritti umani, per assecondare la loro sete di guadagno.
Pestaggi e uso di lacrimogeni di tipo 'Cs' (i quali rientrano nella denominazione: armi chimiche) sono all'ordine del giorno in Val di Susa e zone limitrofe.
A commettere efferatezze del genere, sono uomini in divisa smemorati , immemori del loro ceto di provenienza, privi di moralità e sensibilità.
In nome della propria Arma si permettono di calpestare la vita altrui, la vita cioè di quel Popolo che dovrebbero difendere.
Che le “Forze del Nuovo ordine” non siano altro che un esercito privato pagato con soldi pubblici, è lapalissiano. In una battaglia politica dove gli interessi privati si ergono contro gli interessi del Bene comune, le “Forze del Nuovo ordine” si dispongono a difesa dei primi .
Ed è qui che sorge l'interrogativo :
“ E' l' Oligarchia al potere o è il Popolo sovrano a dovere essere considerato Stato?”
Chi detiene il potere finanziario ha libero accesso alla Costituzione e all'uso della forza per imporsi sul gregge di pecore , quest'ultimo divenuto simbolo della massa.
E' su questa tragica verità che si basa il nostro vivere quotidiano. Ed è da questo che deve partire la nostra battaglia politica.
Gli individui senza fissa dimora, i “clochard dell'Alta finanza” , utilizzano l'esercito per reprimere la volontà del Popolo vessato, Popolo che al suo interno è diviso in gruppi antagonisti , sfinito da lotte intestine e dalla delinquenza comune.
Comprendere come sia importante unire ogni singola forza per giungere ad un Consiglio nazionale fatto dal Popolo, è divenuto un imperativo che nessun onesto cittadino può tradire , portando il suo sguardo altrove.
I mass media occidentali, in collaborazione con le Ong, hanno il compito di logorare le menti dell'uomo comune , riportando notizie false riguardanti regimi distanti migliaia di chilometri , perciò difficili da appurare, per distrarlo dalla situazione reale in cui vive, facendo leva sul suo inconscio, sforzandolo a pensare che, dopotutto, “c'è chi sta peggio”.
La lente d'ingrandimento della (dis)informazione dell'Occidente imperialista, s'è posata da tempo sulla Russia, l'Iran, la Siria e su tutti quegli stati considerati canaglia, mostrando al proprio Popolo come in quelle terre nessuno sia libero di esprimere la propria opposizione al Governo .
“Guardate, il blogger russo Alexey Navalny è stato di nuovo arrestato...”(a dircelo , è lo stesso Navalny dall'auto della polizia, pensate un po', attraverso Twitter...)
“In Siria hanno arrestato Razan Ghazzawi . La situazione è divenuta insostenibile...”.
Oltre ai blogger (sui quali non intendiamo dilungarci) le vittime della persecuzione, secondo l'Occidente detentore della Verità assoluta, sono gli oppositori che “pacificamente” occuperebbero le piazze di Mosca, Damasco, Homs etc etc . per denunciare brogli elettorali -prima che le elezioni siano avvenute- o la repressione dell'esercito.
Eppure, se consideriamo vero quanto dicono, proprio su questo punto, troviamo similitudini (se non uguaglianze) , con quello che sta accadendo in Italia .
Il cosiddetto popolo No Tav chiede da anni di essere ascoltato e, in tutta risposta, riceve schiaffi, sia morali che “fisici”, da quelle stesse istituzioni che inscenano marce di protesta contro le repressioni nei Paesi sopra citati.
La tragicità del presente è rappresentata proprio da queste manifestazioni, dove i protagonisti non sono solo le istituzioni terroriste che governano il nostro Paese ma anche i cittadini comuni, oppressi da quelle stesse istituzioni!
Una vera battaglia politica non conosce confini ne limitazioni, ha solo una coerenza che la porta ad assumere una coscienza rivoluzionaria.
Gli stessi rappresentanti del “Governo d'Occupazione” (termine che vuole indicare la maggioranza e la minoranza in Parlamento, senza alcuna distinzione) hanno una loro coerenza, diabolica senz'altro, ma pur sempre di coerenza si tratta.
Perché la società non è in grado di sovvertire l'attuale stato delle cose?
Perché vige l'incoerenza .
Battaglie come la Tav , non possono essere portate avanti da chi è favorevole alla caduta di Assad , appoggia l'Onda verde in Iran, è favorevole all'uso di droghe e ad altri temi che contrastano col diritto d'essere Popolo.
Costoro si pongono di giorno contro il Governo e di notte diventano il loro megafono.
E chi rimane sempre al posto di comando, se non il “Governo d'Occupazione”?
Ed è così, in uno Stato orfano della Libertà, che un Presidente della Repubblica si permette di rilasciare un'intervista che lascia esterrefatti:
“Rivolgo il più caldo appello a quanti restano non convinti della pur rilevante importanza, per l'Italia e per l'Europa, di quell'opera, affinché desistano da comportamenti inammissibili...C'è bisogno nel Paese di un clima costruttivo nel quale l'attenzione e gli sforzi si concentrino sull'impegno a garantire sviluppo, occupazione, giustizia sociale...L'espressione del sacrosanto diritto al dissenso su qualsiasi scelta e decisione politica e di governo , deve escludere il ricorso a violazioni di legge, violenze, intolleranze e intimidazioni, come quelle che si sono purtroppo verificate anche negli scorsi giorni in nome dell'opposizione al progetto Tav Torino-Lione...Sarò domattina a Torino per un importante evento istituzionale già da tempo in programma . Mi si rivolge ora qualche richiesta o invito perché colga l'occasione per incontrare 'gli amministratori' della Valle di Susa, o una parte di essi. Sono ben consapevole della gravità delle tensioni insorte in quella realtà, con pesanti riflessi sull'ordine pubblico in altre parti del Paese. Ma non posso aderire a incontri in cui si discutano decisioni come quelle relative alla linea Torino-Lione: decisioni che non mi competono, che sono state via via assunte dalle istanze di governo responsabili e che hanno già formato oggetto, nel corso di parecchi anni, di molte discussioni e mediazioni...Proprio in coerenza con la natura del mio mandato e del mio ruolo non entro nel merito di contrasti politici. Ma considero mio dovere riaffermare il principio di legalità, il rispetto delle leggi e delle forze poste a presidio dello Stato democratico, come supremo valore costituzionale e fondamento della convivenza civile”. (1)
Il grassetto nell'intervista pone in evidenza non le parole ma l'alienazione della Politica dalla società civile. Di conseguenza, quale deve essere la nostra preoccupazione :
Rimarginare lo strappo tra Istituzioni e cittadini , voluto dalle prime, oppure curare la “Sindrome di Stoccolma” che tiene legato e imbavagliato a letto , il popolo italiano e dell'Occidente in genere?
Senz'altro , i nostri sforzi devono essere volti a curare la “Sindrome di Stoccolma”.
La lotta No Tav deve divenire uno dei numerosi passi che la società civile dovrà compiere per andare incontro ad un futuro dignitoso e di sovranità.
Superare le etichette storiche e politiche, essere scevra da settarismo ideologico e ispirarsi all'ideale della Libertà e della Fratellanza, come beni primari del Popolo, sono gli obiettivi dentro i quali il movimento No Tav deve muoversi, per non 'soffocare' e perire.
Il “Governo d'Occupazione”, dal canto suo, farà riecheggiare la figura del Generale Fiorenzo Bava Beccaris sull'intera penisola, portando il terrore in ogni quartiere.
Torneranno così attuali le parole scritte da Torelli Viollier, fondatore del Corriere della Sera:
"I moti di Milano li ha ingranditi la paura generale, li ha ingranditi non soltanto nell' immaginazione, ma nella realtà. Hanno avuto paura degli operai; ebbero paura gli industriali che chiusero gli stabilimenti (ed erano la maggioranza) ove gli operai avevano continuato a lavorare; ebbe paura la borghesia, che immaginò che il gran giorno della rivoluzione fosse giunto; ebbero paura le autorità che non fidavano nella resistenza dell' esercito. La paura gettò sulla strada tutti gli operai di Milano; la paura fece ammazzare un centinaio di persone, e ferirne più o meno gravemente parecchie centinaia; la paura ha fatto credere in tutta Italia che la nostra città fosse a due dita da una catastrofe; la paura ha fatto sì che siamo fuori della legge, e che sia stata sospesa ogni libertà, ogni guarentigia costituzionale".
Nostro è il compito di impedire che ciò accada: attraverso un'Unità d'Azione Popolare .

mercoledì 29 febbraio 2012

REPORT: E se il cancro fosse un fungo?



Giunto all'Hotel Ambasciatori di Brescia, accompagnato dal mio fedele ritardo, mi trovo di fronte ad una sala gremita e interessata alla conferenza tenuta dall'oncologo Tullio Simoncini. Il dottor Simoncini rapisce subito la mia curiosità, cullandola per tutto il tempo dell'incontro. Esordisce, al mio arrivo (ore 16.30 ), descrivendo, con poche parole, l'attuale situazione dei Poteri forti in Italia e nel mondo. D'altra parte, non si può parlare della nostra Salute quando essa viene “salvaguardata” da quelle multinazionali del farmaco che, con la complicità del mondo politico, finanziario e religioso, 'esigono' da noi Popolo, i nostri denari.Poco dopo è un susseguirsi di slide e video che porta, chi scrive, a convincersi (se mai ce ne fosse stato bisogno) che la causa del cancro è la Candida Albicans: un fungo. 
Il tumore non è altro che l'insieme delle spore con l'azione di isolamento messo in atto dal nostro organismo. Difficile, se non impossibile, confutare tale teoria. I detrattori dell'oncologo Simoncini non hanno la capacità né l'umiltà, di affrontare questo tema. Ne andrebbe del loro guadagno.  Purtroppo, le nostre università, siano esse di indirizzo economico, finanziario o sociale, sono divenute vere e proprie caserme dove vengono 'addestrate' giovani menti (senza porsi nessun interrogativo sull'insegnamento ricevuto) le quali, una volta raggiunta la laurea, giureranno e presteranno servizio alla dittatura dell'Impero d'Occidente.
Una servitù nuova, diversa dai secoli scorsi: centinaia di 'dominati' senza catene , liberi solo di esercitare il loro servaggio e di decantare la loro libertà .
La teoria di Simoncini spazza via decine di luoghi comuni che vogliono cellule impazzite, una vita sregolata , una dieta scorretta, un trauma emotivo ecc.. alla base del tumore. Creando in sala Brixia al sesto piano dell'Hotel Ambasciatori, un certo scompiglio.
L'aumento dei casi di tumore è pari all'aumento/abuso dei farmaci. E' qui che risiede la causa principale.
Il farmaco fiacca l'organismo, lo rende debole e, a volte, distrugge il sistema immunitario naturale.
Nulla da eccepire personalmente. Queste dichiarazioni si basano su decine e decine di casi curati in tutto il mondo, con documenti che testimoniano l'effettiva guarigione del malato.
Nulla, però, è idilliaco per natura.
La nota negativa è data dalla sessione delle domande, al termine della giornata:
Il dottore Simoncini sconsiglia di seguire diete, a detta sua, farneticanti, che portano l'individuo ad una vita di privazioni e di debilitazione.
Nulla come la carne, il latte, i latticini e le uova possono aiutare l'organismo a recuperare le forze perdute.
Pur comprendendo le ragioni che spingono Simoncini ad avere certe convinzioni, che l'oncologo sottolinea essere personali (segno tangibile di modestia e mancanza di superbia da parte sua) è difficile accettare da un uomo di scienza come lui, un'affermazione del genere.E per chi è Vegano, come il sottoscritto, il tema è di vitale importanza .
L'argomento, ieri, non è stato approfondito a causa della mancanza di tempo .
Non vuole, questo articolo, essere un attacco a distanza alla sua persona, sarebbe sleale e vigliacco e si porrebbe a favore dei suoi detrattori.
Tuttavia è d'obbligo, per chi ricerca la via della Verità (via sulla quale si pone la figura di Simoncini) porre in evidenza i punti discordanti con uomini che, per il ruolo che ricoprono, risultano essere importanti per giungere all'obiettivo finale.
L'alimentazione è un tema importante e non superficiale per poter essere trattato all'interno di questo scritto, fuorviante addirittura per il valore della conferenza tenutasi ieri.
Ciononostante, si deve mettere per inciso, come un'alimentazione a base dei quattro elementi detti da Simoncini, sia tossica per l'organismo. Ciò è ineluttabile.
Diviene così comprensibile il mormorio e la disapprovazione della sala quando il 'nostro' Tullio ha espresso il suo punto di vista.
La domanda che avrei posto ieri, era la seguente:
come si può consigliare di non assumere i medicinali e, nello stesso tempo, consigliare di assumere carne contenente tracce di ormoni e medicinali somministrati agli animali portati al macello, in un corpo già di per sé debilitato?
Non è quindi auspicabile, consigliare altri alimenti per la riabilitazione dell'organismo?
Tullio Simoncini è un oncologo slegato dalle multinazionali, di fama internazionale che nel suo campo ha dato, e continua a dare, risultati straordinari; per questo motivo dobbiamo fare da “cordone” intorno a lui, al di là dei pareri suoi personali sull'alimentazione.
Tullio Simoncini è da prendere per quello che è : un Oncologo. E questo basta...

 Presto verrà pubblicato l'indirizzo dal quale potere vedere la conferenza.

giovedì 23 febbraio 2012

ISTERISMO DI UN NANO


Il prestanome francese dell'Imperialismo , Nicolas Sarkozy, dinanzi alla perdita di due cortigiani , Marie Colvin e Rèmi Ochlik, annuncia che il regime di Assad deve andarsene. La morte di Colvin e Ochlik dà così il pretesto alla plutocrazia internazionale, di potersi insidiare in terra siriana, sovvertendo la sovranità di un Popolo che dà mesi vede la sua libertà colpita da vigliacchi 'interni' e dalla propaganda infame occidentale.
La metastasi siriana del vorace Occidente ha un nome: l'Osservatorio siriano per i diritti umani (Osdh) con sede, casualmente, a Londra.
E' lei l'unica fonte ufficiale , l' “Occhio” detentore della verità. Attraverso la sua retina, filtra la “Realtà” dettata dai palazzi del Potere (con sede a Londra, Roma, Parigi, New York, HaKirya...)  da un gruppo di terroristi in doppio petto, legittimati ad uccidere intere popolazioni sparse nel mondo, da un'opinione pubblica in stato comatoso , “educatamente” in silenzio, in attesa dell' ultimo respiro.
Mentre nei bassi ranghi della società regna l'individualismo consumista , nell'alta società è la sete di nuovi mercati a dettare l'agenda politica, spingendo le truppe di mercenari a uccidere senza sosta, ove i padroni lo richiedono, ove il guadagno lo ordina.
E' maturato il tempo, per il Popolo italiano ed europeo, di reagire all'isterismo di questo o di quel capo di governo, complessato  dal denaro , dal potere, dalla fama o dalla statura .
Diviene imperativo per tutti noi, aiutare Sarkozy a dimenticare una maledetta canzone del 1971, che tanto lo assilla e lo rende irascibile, portandolo ad accettare il ruolo “ad interim” di spietato guerrafondaio  in Francia e che, probabilmente , lo ha spinto a sposare una donna della stessa nazionalità dell'autore .
Forse basterebbe far ascoltare a Nicolas le urla e le risate di bambini libici, siriani , palestinesi e iraniani mescolate a quelle dei suoi figli , di quando erano piccoli .
Potrebbe così dimenticare l'odioso motivetto che tanti problemi gli ha creato (e ci sta creando)e comprendere come l'infanzia sia uguale ovunque, un diritto sacrosanto per  tutti i bimbi del pianeta  .
Nel frattempo, Nicolas cammina con fare nervoso lungo i corridoi dell'Eliseo, canticchiando l'odiosa canzoncina  sotto voce:
“...Passano gli anni i mesi, e se li conti anche i minuti.
E' triste ritrovarsi adulti senza essere cresciuti,
la maldicenza insiste, batte la lingua sul tamburo,
fino a dire che un nano e' una carogna di sicuro,
perché ha il cuore troppo troppo vicino al buco del culo...”.

domenica 5 febbraio 2012

POCHE PAROLE PER TANTA SOFFERENZA


Non servono  fiumi di parole per affrontare il tema della vivisezione.
Un olocausto che passa sotto il naso, nell'indifferenza degli uomini d'oggi.
E' notizia di qualche giorno fa che il Letamaio Europeo ha approvato l'abolizione del 40% dei test previsti  per la messa in commercio dei biocidi e ha cancellato il test che prevede l'avvelenamento di cani per un anno intero.
Decine di organizzazioni animaliste festeggiano per questa briciola data , previo consenso delle multinazionali del Crimine, da un Parlamento ineleggibile, nella pratica, dal cittadino comune.
Appare sempre più,disgraziatamente , che l'Animalismo basi la sua esistenza sull'opportunismo
di talune associazioni che, al posto di “essere guide” diventano “corruttrici delle masse”, essendo esse stesse ostaggi della lotta alla vivisezione , lotta dalla quale traggono un profitto economico tale, da consentirgli una vita agiata tra gli alti ranghi della società, divenendo vere e proprie lobby finanziarie.
La smielata fraseologia  usata dai vertici di alcune organizzazioni animaliste, trae in inganno milioni di volontari che quotidianamente, con i loro sforzi e i loro risparmi, danno vita ad una vera e propria catena di montaggio della solidarietà, attiva 24 ore su 24, tutto l'anno.
Nata dal sudore e dalle privazioni del singolo attivista animalista, questa solidarietà non vedrà mai il suo termine. Il suo ciclo vitale corre parallelo al guadagno ottenuto dai presidenti e dai loro collaboratori delle associazioni nazionali od internazionali. Costoro, sono i primi a non volere trovare vere soluzioni alla sofferenza animale.
Le loro torri d'avorio, le loro residenze dorate crollerebbero se private delle fondamenta , composte e rigenerate ogni anno da 300 milioni di cadaveri.
Perché la vivisezione è così importante, invece, per i ricercatori(sic!) se non porta a nessun risultato realmente scientifico?
Molti anti-vivisezionisti sono del parere che , attraverso tale pratica, molti pseudo scienziati possano avanzare di carriera e raggiungere notorietà piuttosto facilmente.
E' vero solo in parte. O meglio. E' tutto vero ma non è su questo punto che dobbiamo soffermarci. Andare a monte del problema, per poterlo risolvere definitivamente, è il nostro obiettivo.
Ora , domandiamoci quale motivo spinge la multinazionale ad elargire stipendi altissimi a fanta-ricercatori , figli dello stupro dell'umano intelletto.
Le ricerche occorreranno alla difesa legale nei numerosi processi intentati contro la multinazionale  , una volta che il 'prodotto novità' uscirà in commercio e diversi consumatori andranno incontro a controindicazioni, a volte lievi , a volte letali.
I cento primati utilizzati per testare il prodotto saranno un ottimo scudo legale , una via di fuga per la criminale multinazionale.
E' qui, quindi, che bisogna incentrare la propria lotta :
rendere inammissibile per la difesa legale, i test ottenuti attraverso la sperimentazione animale, nei processi a carico delle multinazionali.
Solo così otterremo un vero risultato .
Le multinazionali stesse metteranno fine alla vivisezione,  divenuta per loro solo una spesa inutile.
Il percorso che l'animalismo-business sta percorrendo è semplicemente la transizione da un tipo di difesa legale ad un'altra. Ed appoggiare questo cambiamento è alto tradimento.
Appoggiamo il programma alternativo proposto negli ultimi anni, ciononostante chiediamo di porre l'attenzione ad una voce posta nel 'pacchetto-proposte':
test su tessuti e interi organi umani .
E' innegabile , che al momento, le condizioni per il prelievo di tessuti e organi sia chiaro e condivisibile :
- tessuti non trapiantabili prelevati da cadaveri .
- resti di operazioni .
Pur essendo contrari alla donazione degli organi per numerosissime ragioni (vi rimandiamo al seguente link : http://www.antipredazione.org/ per maggiori delucidazioni) , non troviamo nulla da eccepire sui due punti sopra citati, sempre se a decidere è il paziente cosciente e lucido.
Il timore è , che negli anni a venire, la richiesta di organi per la “predazione” e per gli esprimenti di laboratorio, diventino talmente numerosi che chiunque, obbligatoriamente, diventi 'vittima sacrificale' per legge.
Da tempo, assistiamo a manovre da parte del Letamaio italiano ( e non solo) per indurre il maggior numero di cittadini a “donare” i propri organi e quelli dei propri cari.
Dobbiamo abbandonare, sin da subito, questa alternativa ai test sugli animali!
Creare noi stessi il terreno fertile per il futuro raccolto delle multinazionali, è un suicidio : umano, sociale e politico.
Per chi crede che chi scrive provi idiosincrasia verso associazioni che con il loro lavoro , promuovono un'opera  di persuasione 'democratica' con le istituzioni, è in errore.
Crediamo che si può e si deve rivendicare dai governi ogni genere di riforme, ma non ci si può  aspettare da questi, una rottura con chi li appoggia finanziariamente . Eppure, senza l'agognata rottura, nulla cambierà.
Che fare?
Utilizzare i rapporti diplomatici, per intraprendere una propaganda d'informazione.
Non si devono proporre palliativi alla vivisezione, un cambiamento graduale e senza dolore per le istituzioni e le loro madrine, le multinazionali.
Uno strappo netto e immediato, con le dovute richieste di “risarcimento”.
Gli animali liberati dovranno ricevere un accurato trattamento di reinserimento a spese dello Stato, il quale, dovrà  rivalersi sulle multinazionali, generatrici dell'Olocausto in atto.
Questo, e solo questo, si deve richiedere. E di fronte ad un diniego o 'presa di tempo', l'intera popolazione dovrà essere informata e chiamata alla mobilitazione.
Essere animalisti a parole e complici delle multinazionali nei fatti è ignominia paragonabile, se non peggiore, dell'essere vivisettore.
Ogni animalista-attivista deve auspicare la sua 'disoccupazione': senza temere , senza sentirsi smarrito. Perché se la 'disoccupazione' dilagherà, vorrà dire che l'Umanità e la Natura si saranno finalmente  stretti in un abbraccio fraterno.


*Mentre l'articolo stava prendendo forma, è giunta la notizia che la Peta ha offerto al Presidente del Consiglio , Mario Monti, 100 mila dollari per consentire l'affissione di una targa commemorativa a Leonardo Da Vinci, all' omonimo aeroporto internazionale di Roma, con la scritta , in inglese “Don't be a tomb for animal: go vegetarian”. ('Non essere una tomba per gli animali: diventa vegetariano').
Sulla Peta, sottoscriviamo quanto detto da Gary Yourofsky dal 22o minuto e 40sec.:
Gary Yourofsky's Speech: Q&A Session

lunedì 30 gennaio 2012

GIVE ME A HIGH FIVE

ANTONIO GUERRERO RODRÍGUEZ: (Miami,1958) Ingeniere, poeta, due figli.
FERNANDO GONZÁLEZ LLORT: (La Habana, 1963), Sposato, laureato all' Instituto di relazioni internazionali (ISRI), del Ministero delle relazioni estere di Cuba.
GERARDO HERNÁNDEZ NORDELO:(La Habana, 1965), sposato, laureato all' ISRI, caricaturista.
RAMÓN LABAÑINO SALAZAR: (La Habana, 1963), sposato, tre figlie, laureato in Economía all' universita de La Habana.
RENÉ GONZÁLEZ SEHWERERT: (Chicago, 1956), sposato, due figlie, pilota e istruttore di volo.

L'imperialismo occidentale incarcera chi si oppone al terrorismo, quello vero, quello dettato dal vile denaro per destabilizzare la sovranità popolare di una Nazione orgogliosa e unita dall'impeto della mai cessata Rivoluzione .
I cinque eroi cubani sono in carcere dal 1998 , dopo un'infiltrazione di due anni nel nerboruto cuore della mafia di Miami , là dove il suo assordante battito “esule” diviene soave musica per gli yankee, loro finanziatori.
Il terrorismo “Made in Usa” ha mietuto, sul territorio della Repubblica di Cuba,  tremila morti (tra questi ricordiamo l’italiano Fabio Di Celmo) dal 1959 ad oggi.
Il lavoro svolto da Gerardo Heràndez, Ramòn Labanino, Antonio Guerrero, Fernando Gonzàles e Renè Gonzàles ha permesso a Cuba,in una riunione tenuta all'Avana nel giugno del 1998, di poter presentare al governo degli Stati uniti , la turpe attività terroristica di uomini come Ileana Ross- Lehtinen e Lincoln Díaz Balart.
La nazione a stelle e striscie,  paladina nella lotta al terrorismo, ha così preso coscienza del pericolo e si è adoperata per combatterlo nel settembre dello stesso anno: condannando chi stava contrastando l'azione sanguinaria di efferati assassini, residenti negli Stati uniti!
Antonio Guerrero Rodríguez :ergastolo, più altri 10 anni di carcere.
Fernando González Llort: 19 anni di carcere.
Gerardo Hernández Nordelo: due ergastoli, più altri 15 anni di carcere
Ramón Labañino Salazar : ergastolo, più altri 18 anni di carcere
René González Sechwerert : 15 anni di carcere.
In un processo, che ha visto le testimonianze di alti ufficiali dell' Fbi e del Comando Sud * a favore dell'attività dei cinque, si è dimostrato quanto sia imbarazzante provare solo ad immaginare che gli Stati uniti siano quegli arcangeli mandati da Dio per sconfiggere Lucifero , alias terrorismo, che tanto decantano le potenze liberali d'Occidente.
Il 2 settembre 2008 la Corte d’Appello d’Atlanta ha ratificato le condanne per Gerardo Hernández e René González , ed ha annullato le sentenze di Antonio Guerrero , Fernando González e Ramón Labañino. Diversi mesi dopo la decisione della Corte  , vengono rispettivamente condannati a 21 anni e 10 mesi di carcere più 5 anni di libertà vigilata, a 17 anni e 9 mesi e 30 anni di prigione.
René González , il 7 Ottobre 2011 , riacquista la libertà ma ha l'obbligo di rimanere sul suolo americano perché è una "una minaccia a lungo termine per questo paese" . Non tengono conto, invece, della minaccia vera e propria che rappresentano gli esuli cubani per la sua vita.
E' doveroso per ogni cittadino italiano manifestare la propria solidarietà a questi agenti della Pace , incarcerati e brutalmente maltratti psicologicamente e fisicamente da quel governo che, giorno dopo giorno, erge il tempio del Male sulla Terra, con l'aiuto dei suoi sudditi in ogni parte del mondo.
La grandezza di codesto tempio oscura il Sole, lasciando che le tenebre e il freddo di un'Epoca disconosciuta dalla Storia della Civiltà, prendano il sopravvento.
Ogni focolaio casalingo  dovrà divenire dunque un piccolo focolaio di resistenza . E l'unica vera resistenza popolare che potrà condurci alla vittoria finale contro la follia imperialista , si dovrà basare sull' informazione.
Difendere la Verità e divenire staffette di quel testimone che la Storia ha voluto donarci: la Libertà.
Fino alla morte.
                               “El pueblo unido jamás será vencido”

*(come il generale Charles Wilhelm, ex-comandante in capo del Comando Sud, Eduard Atkeson, ex-vicecapo di Stato maggiore dell’Esercito per l’Intelligence, Eugene Carrol, ex-vicecapo delle Operazioni Navali, George Bukner, Comandante del Sistema di Difesa Aerea, e James Clapper, ex-Direttore della Dia -Agenzia di Intelligence del Pentagono- )

LINK INERENTI AL TEMA TRATTATO:
http://associazionecubarriva.leonardo.it/blog/i_cinque_eroi_cubani/pag1/i_cinque_eroi_cubani.html
http://www.antiterroristas.cu/
http://www.siporcuba.it/specialeicinque.htm
http://www.granma.cu/italiano/cinco.html
I link sopracitati non hanno alcun legame con matricola515.blogspot.com.

LETTURA CONSIGLIATA:

Il terrorismo degli Stati Uniti contro Cuba.
Il caso dei Cinque: una storia inquietante censurata dai media.
  • Brossura: 306 pagine
  • Editore: Sperling & Kupfer (18 settembre 2007)
  • Collana: Saggi Paperback
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8860611652
  • ISBN-13: 978-8860611659

giovedì 19 gennaio 2012

LIBERTA' ELETTRONICA


Tutti in fila in questo corteo funebre che accompagna il feretro verso la sua sepoltura.
Chiusa in quella bara dinanzi a noi, c'è l'Italia, nazione spirata sotto i colpi dell'oligarchia, mafiosa ed assassina , che governa questo Paese dalla fine della seconda guerra mondiale.
Tutti in fila, dicevamo: aguzzini e complici.
Non esiste classe sociale che possa dire di non aver partecipato all'omicidio della odiata Patria .
Dal più umile operaio sino al primo dei banditi che siede nel nostro Parlamento. Tutti hanno contribuito a fare cessare , al cuore dell'Italia, di battere.
L'introduzione forzata della moneta elettronica , che sta avvenendo nel silenzio completo della popolazione, consacrerà la riduzione in schiavitù del Popolo italiano.
La scelta facoltativa dell'uso del bancomat e della carta di credito s'è basata lungo questi anni, ai vari vantaggi che esse darebbero all'utente finale.
Dopo un'estenuante campagna psicologica che continua ancora oggi , i grandi della Finanza non hanno ottenuto quella adesione totale che si aspettavano e hanno voluto, attraverso i loro uomini, dare un'accelerata a questa laida azione.
L'azione del Governo Monti , che obbligherà gli ultimi “insubordinati pensionati” ad aprire un conto bancario o, in alternativa, ad attivare una carta elettronica per farsi accreditare le pensioni superiori ai mille euro, rappresenta un passo in più, verso la dittatura finanziaria nel mondo Occidentale.
Nella sola Lombardia , sono 76.000 i pensionati che percepiscono una pensione superiore ai mille euro, in contanti.
Un'operazione elementare, per difetto, ci porta a scoprire che 76 milioni di euro al mese andranno nelle casse delle varie banche presenti sul territorio nazionale , le quali, oltre ad avere nuovi clienti , potranno dare nuovo carburante al signoraggio secondario (riserva frazionaria) , mezzo utile per finanziare le missioni di guerra che Europa, Stati uniti e Israele stanno portando avanti in tutto il resto del mondo.
L'avvento della moneta elettronica , in oltre, porterà con sé un nuovo concetto di acquisto e di valore del denaro.
Difatti, il nostro 10 euro non avrà più lo stesso valore del nostro vicino di casa. Lo avrà solamente se entrambi faremo parte dello stesso gruppo bancario . Sì, perché già oggi possiamo osservare, attraverso la pubblicità, come il “denaro” su di una determinata carta sia diverso da quello della carta concorrente , a seconda delle convenzioni commerciali fatte .
E altro ancora ci aspetterà, rivoluzionando il nostro modo di vivere .
Una vera azione di guerra  contro la libertà del Popolo, quest'ultimo sempre più inerme e abbandonato a sé stesso.
Se qualcuno pensasse che il termine usato poco sopra sia “esagerato”, lo invitiamo ad osservare le strade e le piazze delle nostre città, presidiate da  soldati in carne ed ossa, con veri e propri  mezzi militari  e armi.
La loro presenza è utile per la prevenzione dei reati ?
Non lo crediamo. In un articolo apparso sul “Sole 24 ore” il 4 aprile 2011, abbiamo i dati del “ periodo gennaio-giugno 2010” che  “si chiude intorno a quota 1.292mila reati, lo 0,2% in meno rispetto al corrispondente semestre dell'anno precedente”.
Tralasciando la tecnica del linguaggio usato, crediamo che un milione e duecentonovantaduemila  reati sia a dir poco un dato impressionante.
Perché tutto questo dispiegamento di forze nelle città italiane? Paura di tumulti popolari? E il rafforzamento di alcuni reparti di polizia , carabinieri e guardia di Finanza? Le domande sorgono spontanee, ovviamente.
La lente che abbiamo posato sulla Difesa dovrebbe farvi riflettere su come, i vari governi succedutisi abbiano agito in comune accordo, seguendo l'agenda dei “non eletti”: i veri padroni dell'Europa e non solo.
L'unico modo pacifico per poter “ricattare” le banche , è quello di chiudere il “proprio” conto , ritirando il “proprio” denaro e metterlo sotto il cuscino.
Le conseguenze , però,sarebbero catastrofiche su ogni fronte :
Crollo totale delle Borse, con un inabissamento dell'economia reale (attualmente è un legame  indissolubile) e governo commissariato dalle lobby finanziarie, sotto la sigla dell'Unione europea. Per i piani alti.
Al piano terra, dove invece “vegetiamo” noi, saremmo vittime di omicidi e sequestri commessi dalla delinquenza comune .
Questo “effetto forbice” va liquidato al più presto e questo l'Imperialismo lo comprende e  aziona il suo esercito di conseguenza, accentrando l'intera economia nelle sue casse dorate.
Di fronte a noi abbiamo tiranni nascosti dietro ad un esercito , composto da uomini convinti di aver fatto giuramento alla Patria ma che in realtà agiscono per il Potere apolide , affamatore di popoli.
Apparentemente una lotta impari la nostra , per numero e mezzi .
Apparentemente però...quando un gruppo di uomini vive e lotta per aspirare alla sua libertà e del suo Popolo, gran poco possono fare la repressione e la ferocia dell'esercito.
Da una parte , uomini vestiti in mimetica , di fronte, uomini vestiti di solo coraggio , spogli di ogni cosa materiale che possa alienare la loro mente e il loro cuore.
Su di noi ricade una doppia responsabilità: onorare chi è caduto per l'amor di Patria e donare un futuro di pace ai nostri figli. Noi siamo l'anello di congiunzione tra due epoche.
Cosa fare in questo particolare periodo storico?
Il primo passo è la “guerriglia di informazione”.
Questo è l'obiettivo iniziale che si deve prefiggere l'Uomo Libero del secondo millennio:
Abbattere dogmi arcaici , unendo il Popolo sotto un'unica bandiera .
A loro le armi, quindi,  a noi la 'penna'.
Una guerriglia intellegibile , un vero e proprio sabotaggio culturale da mettere in atto.
E non temiamo sull'esito di questa guerra.
Posiamo invece un fiore sporco del nostro sangue,sulla tomba dell'Italia , mentre il pianto idilliaco della neonata Patria  riscalderà la nostra anima di combattenti.

martedì 10 gennaio 2012

UN PIZZICO DI VERITA'



Siamo in dirittura d'arrivo. Il 27 gennaio è alle porte.
Questo breve post vuole sollevare una questione dai contenuti scottanti , al limite della libertà intellettuale di questa Era: 
Arbeit macht frei  , diversamente da quanto affermato dagli storici di tutto il mondo, non è forse un motto legato alla politica economica del Terzo Reich?
Niente di ironico e di beffardo si cela dietro a quella scritta...

“Non siamo stati così sciocchi da creare una valuta collegata all’oro, di cui non abbiamo disponibilità, ma per ogni marco stampato abbiamo richiesto l’equivalente di un marco in lavoro o in beni prodotti. Ci viene da ridere tutte le volte che i nostri finanzieri nazionali sostengono che il valore della valuta deve essere regolato dall’oro o da beni conservati nei forzieri della banca di stato“ (Adolf Hitler, citato in Hitler’s Monetary System, che riprende C.C.Veith, Citadels of Chaos, Meador 1949).